In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e
ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli
scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite
secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli
pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi
non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere
ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si
compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe,
dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché
uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre”
nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste.
E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è
più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si
umilierà sarà esaltato».
Rt 2,1-3.8-11;
4,13-17 Sal 127 Mt 23,1-12
Chi sa con quale
ardore e con quale devozione hanno cominciato il loro cammino quel fariseo e
quello scriba che Gesù aveva in mente parlando! Spesso si inizia con le
migliori intenzioni, con una toccante coincidenza tra vita e pensiero. Poi
subentra l’abitudine che si fa compagnia con la tiepidezza… e cominciano le
crepe esistenziali. Due sono spaccature particolarmente gravi: la prima, più
apparente, è quella della vanità. La storia d’Amore con Dio diventa per
te un mestiere, un ruolo; quell’essere conquistati diventa una conquista e un
titolo acquisito (e guai a chi ti si rivolge senza il titolo!); la seconda
crepa è più sottile, ma è quella fatale e sta alla radice della prima. Si
tratta della spaccatura interiore nella vita che nasce dall’incoerenza tra vita
e pensiero. Chi si racconta questo genere di menzogna flirta con il «padre
della menzogna» e le bugie che racconta agli altri pian piano diventano la sua
bugiarda e triste verità… Padre, liberaci dal male.