Settimana
della bellezza
Parola
del giorno: la totalità dell’amore
“Con
le tue ardenti e pure fiamme,
Spirito
Santo, degnati di incendiare
la
mia anima,
consumala
nel divino amore,
Tu
che io invoco ogni giorno!
Spirito
di Dio, luce brillante,
Tu
che mi concedi i tuoi doni,
che
mi inondi con le tue dolcezze,
brucia
e annientami tutta!
Tu
che mi doni la vocazione ,
oh,
conducimi dunque a questa unione
intima,
interiore, a questa vita
tutta
in Dio, che è il mio desiderio.
Solo
in Gesù si fonda la mia speranza,
e,
pur vivendo nel mondo,
io
voglio desiderare e vedere solo Lui,
Lui,
mio Amore, mio divino Amico!
Spirito
Santo, Bontà, Bellezza suprema!
O
tu che io adoro, tu che io amo!
Consuma
con le tue fiamme divine
questo
corpo, questo cuore e quest’anima!
Questa
sposa della Trinità,
che
aspira alla tua volontà!”
Con questa poesia scritta da
Elisabetta nel giorno di Pentecoste del 1898 iniziamo la nostra terza settimana
insieme all’insegna della Bellezza. Non il bello esteriore, ma la bellezza
dell’essenziale, dei pilastri della nostra esistenza. Leggendo la sua poesia si
è avvolti dalla totalità dell’Amore, quello che non ha se e non ha ma, che
infiamma e consuma, che brilla ed è dolce, che desidera e spera. E non
dimentichiamo mai di volgere il nostro sguardo a Maria, a Colei che si è
lasciata infiammare dall’Amore supremo, che ha vissuto totalmente e unitamente
a Dio.
DOMANDE
PER RIFLETTERE da soli o in coppia
- Nella mia vita riesco a donarmi totalmente?
- Quali sono gli ostacoli che mi impediscono di vivere in modo totale l’amore?
- Mi sento amato/a in modo totale? Temo di donare tutto me stesso/a? Se sì, perché?
- Ti senti amato/a da Dio?
Se si è in coppia:
- Sentiamo che il nostro amore sia totale? Se no, perché? Di cosa è mancante?
- Mi sento amato/a nella mia totalità?
- Dono tutto me stesso/a nel nostro rapporto?
- Ci sentiamo amati e scelti da Dio?
PER LE FAMIGLIE: Cosa farei io per te...
Per i bambini l’amore dei
genitori è il loro porto sicuro, quello in cui sanno di essere accolti, con i
loro pregi e difetti. Per far loro comprendere cos’è l’amore, i genitori
stasera raccontano la loro storia d’amore e cosa vuol dire donarsi l’uno
all’altra nel matrimonio. E, con molta pazienza, dobbiamo rispondere ad ogni
loro domanda.
Poi ogni componente prende un
impegno per il giorno successivo. Decide spontaneamente con chi prenderlo. La
domanda è: Cosa farei io per te? Ognuno deve donare il proprio tempo per amore.
Esempio. Io scelgo mamma.
Mamma io per te domani riordinerò la mia cameretta.
Io scelgo
nonno. Per nonno domani innaffio il giardino.
L’impegno sarà poi verificato
nella tappa di domani.
PREGHIERA
Questo
momento termina con la preghiera quotidiana. Per questa settimana dedicata alla
purezza vi è un’altra preghiera, le cui parole sono tratte dalle orazioni di
Elisabetta del Ritiro del luglio 1906 “Come trovare il cielo sulla terra”.
L’amore,
ecco ciò che attira,
che trascina Dio
alla sua creatura.
Non un amore di
sensibilità,
ma quell’amore «forte come la morte
e che le grandi acque non possono estinguere».
Ogni circostanza, ogni avvenimento,
ogni sofferenza
come ogni gioia,
è un sacramento
che le dà Dio.
Così essa non fa
più differenza tra le cose, le scavalca.
Le oltrepassa per riposarsi, al di sopra di tutto,
nel suo Maestro stesso.
Lo innalza ben alto sulla montagna del suo cuore.
Sì, più in alto dei suoi doni, delle sue consolazioni,
più in alto delle dolcezze che piovono da Lui.
La caratteristica dell’amore è di non ricercare mai se
stesso,
di non riservarsi nulla, ma di dare tutto a colui che
si ama.
Beata l’anima che ama nella verità.
Il Signore è divenuto suo prigioniero d’amore!
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Maria Marzolla
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